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18 Feb

Le lasagne di nonna Clara

               
I nostri cinque giorni al mare sono giunti al termine. La mia auto è pronta a partire, io un po’ meno. Vorrei restare a Forte con Paolo, ma la scuola ricomincia tra due giorni e abbiamo bisogno di ventiquattro ore per metabolizzare che le vacanze di Natale sono finite e che tutto sta ricominciando da capo. Come riusciremo a incastrare la nostra relazione tra la scuola e il lavoro? Un nodo mi si stringe in gola, devo ancora mettermi al volante e già mi manca. Apro la portiera posteriore per fare salire Sofia che mi sta raggiungendo, ma la vedo fermarsi sulla porta per salutare Paolo. Gli dà un bacio e corre da me con le guance tutte rosse, mentre...
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15 Feb

Ultimatum alla Terra — e non è il film con Keanu Reeves

Ultimatum alla Terra — e non è il film con Keanu Reeves
 
C erte cose non le scegli, certe cose o le hai o non le hai, e un cuore da paladino della giustizia te lo consegnano quando vieni al mondo, anche se non lo hai chiesto, anche se non sai cosa farci: ce l’hai e te lo tieni. Perché seppure possa sembrare un dono, in realtà ti fa rimpiangere di non essere nato codardo e menefreghista: ti cambia la vita. Il cuore da paladino della giustizia resta in incubazione per qualche anno e inizia a manifestarsi quando hai la percezione delle cose, quando hai il dono della parola e quando hai la facoltà di capire da solo, cosa è giusto e cosa è sbagliato. Sei colto dal desiderio irrefrenabile — che...
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12 Feb

Luci della città — e non è il film con Charlie Chaplin

enrica alessi storie di ordinaria follia
 
D a quando mi sono trasferita a Modena, le mie amiche sono impazzite di gioia. Siamo tutte quante giunte alla conclusione che, come in una proporzione matematica, nel nostro immaginario Modena sta a New York, come Sassuolo sta al New Jersey. E se qualche malalingua stesse insinuando che stiamo scimiottando Sex and The city, mi dispiace smentirla, ma il concetto è molto più semplice: a Modena, come a New York, ci sono i taxi ventiquattro ore su ventiquattro. Vuoi mettere la comodità di andare in centro in taxi e non perdere tempo a cercare parcheggio? Significa uscire rigorosamente con i tacchi, senza paura di romperne uno con i Sanpietrini o di percorrere chilometri a piedi per raggiungere la tappa stabilita. Quindi,...
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11 Feb

Ciao Mamma

     
D ifetti? Innumerevoli. Pregi? Abbastanza, ma senza dubbio, uno dei più distintivi è la mia capacità di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Ho appena salutato Paolo, sto tornando a casa, ma il lato positivo è che sfrutterò parte del viaggio per raccontare a Michele il mio capodanno. Per messaggio ci siamo solo scambiati gli auguri, ma come potrebbe immaginarsi tutto il resto? Sono quasi le undici, lo chiamo. Tre squilli, la sua voce, il mio sorriso. “Amore buongiorno e buon anno!” “Ciao amore.” dice un po’ assonato. “Ti ho svegliato?” “No. Sono a letto con il virus intestinale.” D’istinto, mi allontano dal vivavoce, quasi potessi essere contagiata per trasmissione radio. “Mi sembra inutile chiederti come stai...
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8 Feb

Café Society — e non è il film con Woody Allen

enrica alessi storie di ordinaria follia
 
H o sempre adorato la famiglia Addams e per deformazione professionale, c’è una puntata in particolare che non ho mai dimenticato: quella in cui Morticia, già sposata con figli, decide all’improvviso di diventare una scrittrice. Presa dall’impeto narrativo, chiede a Lurch di portare in cantina la mitica poltrona di vimini e decide di rimanere lì a tempo indeterminato, fino a che non avrà terminato il suo romanzo. Gomez, che al solo sentirla pronunciare  parole in francese va in estasi, soffre moltissimo di quella lontananza provocata dal suo isolamento creativo. E se nella puntata, Morticia si rivela una pessima scrittrice e tutto torna come prima, io, invece, continuo a vivere nel desidero di appartarmi. Mi prendo spesso lunghi momenti di reclusione...
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2 Feb

Lo strizzacervelli — e non è il film con Walter Matthau

enrica alessi storie di ordinaria follia
         
N on so dire di preciso cosa abbia riacceso questa fiamma, ma di fatto, Milano è una città che mi ha sempre stimolato a migliorarmi, e dopo la mia presentazione di dicembre, ho deciso che se voglio crescere professionalmente, devo lavorare sulla mia personalità e avere maggiore fiducia in me stessa. Ma il problema — come suggeriscono Emma e Carola — è che io da me stessa pretendo sempre troppo. E spesso, le mie aspettative molto alte si traducono in grandi delusioni difficili da gestire. Il continuo mettermi alla prova dimostra chiaramente che, seppure sia un’eterna insicura cronica, sotto sotto, sono anche la mia prima fan. #DajeEnri. Ci sono azioni che a qualcuno non creano alcun tipo di ansia e per...
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1 Feb

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio – e non è il film con Lino Banfi

storie di ordinaria follia
     
S ono diventata scaramantica dopo aver accettato di convivere con la nuvoletta di Fantozzi sulla testa e con essa, anche con la mia sfiga cosmica. Non ho particolari amuleti o simboli scaramantici: niente corni, scopette, ferri di cavallo o gobbe da accarezzare all'occorrenza. Mi sono limitata ad affidarmi al mio colore preferito: il giallo, e quando ho un evento importante o qualcosa di impegnativo da affrontare indosso sempre qualcosa di giallo. Ma anche in questa scelta cromatica la mia sfiga si è ovviamente palesata con puntualità. Quando preparai l'esame di storia dell'arte medievale scoprì che il giallo, secondo l'iconografia di quel periodo, è il colore dei traditori, uno su tutti Giuda. Te pareva. Infatti, lo incontriamo avvolto nel suo mantello...
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